4, 09, 2008Per rispondere a Mario che mi chiedeva informazioni su un eventuale viaggio di nozze alle Fiji, posso iniziare col dire che ogni paradiso che si rispetti richiede qualche piccolo sacrificio. Non ci sono infatti collegamenti aerei diretti con l’Italia, ma bisogna arrivarci facendo scalo negli Stati Uniti, in Australia o in Nuova Zelanda. Ancora “più difficile” è raggiungere le Fiji via mare, a meno di imbarcarsi per una fantastica crociera nel Pacifico meridionale o di avere a disposizione uno yacht privato sulle mitiche rotte dei Mari del Sud!
Detto questo, il viaggio e le 11 ore in più rispetto all’Italia valgono proprio la proverbiale candela. Fate comunque attenzione alla linea della data, oltrepassandola in arrivo dagli Stati Uniti, bisogna considerare anche un giorno in più nel calendario. Eh sì perché le Isole Fiji, situate fra l’Australia e la Polinesia, a sud dell’Equatore, fra le tante meraviglie possono anche vantare di trovarsi proprio a cavallo della Linea Internazionale del Cambio Data e questo significa che una volta giunti a destinazione sarete i primi sulla terra… a veder sorgere il nuovo giorno! Niente male, no, per il viaggio più romantico della vostra vita?!
Per quanto riguarda la bellezza naturale delle Fiji (di cui vi ricordo che la capitale è Suva, nel versante orientale dell’isola di Viti Levu), non basterebbero pagine e pagine di descrizioni e parole, né un archivio digitale da ottomila giga di fotografie. E tuttavia proverò brevemente a renderne l’idea: sulle trecento e più isole e sugli isolotti disabitati delle Fiji, ciascuna e ciascuno con caratteristiche peculiari, vi aspettano spiagge incantate di sabbia bianchissima, lagune color smeraldo e azzurro trasparente, barriere coralline dalle mille forme di vita e dai mille colori, una ricca vegetazione tropicale, spettacolari cascate, altipiani e crateri di vulcani spenti.
Il clima, poi, è gradevole tutto l’anno, ma è preferibile soggiornare alle Fiji durante la stagione secca e cioè da maggio a novembre. L’ospitalità degli abitanti delle Fiji, infine, è davvero qualcosa di speciale, mentre l’arte della ceramica, quella di creare oggetti intrecciando le foglie del pandano e, soprattutto, quella della danza vi doneranno emozioni e suggestioni che vi accompagneranno a lungo dopo il vostro ritorno. Consapevole di non aver affatto esaurito i mille motivi e spunti che potrebbero convincere una coppia di sposini (ma anche di fidanzati, di amanti, i single, eccetera eccetera) a trascorrere una piacevole vacanza nelle Isole Fiji, vi segnalo alcuni utili link per farsi un’idea generale o per scegliersi un nido d’amore da mille e una notte!
Buona luna di miele a tutti e comunque buon viaggio a tutti coloro che andranno alle Fiji!
Un hotel casual deluxe , tanto il viaggio lo pagano gli invitati.
Per chi vuole approfondire un po’ il tema consiglio anche il sito Ideabox.
Un diario di viaggio datato ma carino.
Un’agenzia di viaggi specializzata in viaggi di nozze nei paradisi terrestri, fra cui ovviamente le Fiji!
Se invece volete anche da casa visitare siti fijani, ecco tre link che mi ha consigliato la mia amica Deepa Bhindi, che ha la fortuna di vivere proprio alle Fiji, beata lei…
Il principale sito di notizie: http://www.fijitimes.com/
La televisione delle Fiji: http://fijitv.com.fj/
La principale directory e guida alle Fiji: http://www.fijilive.com/
leggi i commenti (0)Invece di surfare sulle onde dell’Oceano Pacifico, questa mattina surfavo in rete quando sono stato catturato da una notizia su Affari Italiani dove si parla dello spiaggiamento a Bonassola di un totem, una gigantesca e misteriosa scultura di legno dall’ignota provenienza.
Come ho scritto nel post del Continente di Mu, a me piace credere al mistero, ma mi piace anche cercare di risolverli, i misteri! Per cui mi sono messo a cercare altri indizi in rete e ho trovato questo video dove si vede bene questa statua misteriosa arrivata in spiaggia a Bonassola!
A una prima osservazione questa statua è decisamente un tiki!!!
E mi sbilancio ancora di più: è un tiki dalle Fiji ;-))
Come faccio a dire che è un tiki? Semplice. Basta osservalo con attenzione.
Questo tiki è decisamente più grande di questi ciondoli a forma di tiki ma la fattezza è molto simile e lo stile è quello dei tiki.
Che provenga dalle Fiji è facilmente intuibile per chi conosce il fijiano e per uno come me che ha oltre 330 amici delle Fiji su Facebook non può non conoscere due parole nella lingua delle Fiji (o al limite farsi aiutare…).
Come un tiki di quella dimensione sia potuto arrivare fino a Bonassola rimane un mistero anche per un esperto esploratore come me, ma mai porre limiti alla Provvidenza, al Dio Nettuno e al suo socio Ποσειδῶν o a Dakuwaqa, il dio squalo fijano protettore dei marinai.
E visto che i tiki sono delle divinità, mi riprometto di studiare ancora di più il mistero di questo tiki nei prossimi giorni.
MOCE A TUTTI!
Ps: per chi mi vuole addare su Facebook, il mio link è questo e il mio nome è ovviamente Tiki Legend!
28, 08, 2008Chi ha visto Cast Away sa la bellezza dell’isola su cui naufraga Tom Hanks! Ma pochi sanno che questo film è stato girato alle Fiji, nell’isola di Monuriki, che fa parte dell’arcipelago Mamanuca, situato vicino a Viti Levu, l’isola più grande delle Fiji.
Un altro film girato alle Fiji è Anaconda: alla ricerca dell’orchidea maledetta ma il film girato alle Fiji che più di ogni altro ho voglia di rivedere è Laguna Blu, girato per alcune scene nell’isola di Nanuya Levu, dell’arcipelago fijano delle isole Yasawa!
E per chi volesse girare un film alle Fiji c’è sempre il sito del Fiji Audio Visual Commision ;-))
Può una zattera di balsa costruita con le tecnologie a disposizione al tempo degli Inca trasportare 6 uomini per un viaggio di 8000 kilometri dal Perù alla Polinesia?
La risposta è sì, se la zattera è la Kon-Tiki, costruita nel 1947 dall’esploratore norvegese Thor Heyerdahl per dimostrare le capacità natanti delle zattere di balsa sud americane e avvalorare la tesi che gli abitanti del Sud America avessero potuto spostarsi fino agli archi pelaghi dell’Oceano Pacifico.
Thor Heyerdahl, insieme ad altri 5 compoenti dell’equipaggio, salparono dal porto di Callao in Perù con il Kon-Tiki il 28 aprile del 1947 e arrivarono 101 giorni dopo presso Raroia, nell’arcipelago di Tuamotu, al termine di un viaggio di 8000 kilometri.
Da questa spedizione nacque un libro, un film che vinse un premo Oscar e soprattutto un museo alla periferia di Oslo, dove è possibile ammirare la zattera che compì questa traversata. Dal sito del museo è possibile scaricare un’applicazione per vedersi il Kon-Tiki in 3D, come in questa foto.
Per chi vuole approfondire l’argomento, ecco qualche link:
Il sito del museo
La voce sul Kon-Tiki sulla solita ottima Wikipedia
Il gruppo dei fan di Thor Heyerdahl su Facebook
Il libro in vendita su IBS.it
Il film su IMBD








