Tiki Legend

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Gennaio 2009
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Archivio per la Categoria 'Fiji'

 

Il modo migliore per ricordare un luogo è gustare i sapori e i profumi che abbiamo conosciuto in quel determinato posto. Anche perché, come sanno bene tutti i viaggiatori, attraverso la cucina di un popolo si entra immediatamente in contatto con la sua cultura. E allora, per permettere di conoscere le Fiji anche a chi non c’è mai stato, ecco sfornato caldo caldo un bel post sulle ricette della cucina fijana!

Prima di descrivere qualsiasi piatto tipico delle Fiji, bisogna sapere che da quelle parti l’accoppiata tra sapori salati e sapori dolci (cocco, ananas) è molto gradita, a differenza di noi italiani che tendenzialmente il dolce lo lasciamo solo alla fine di un pasto, subito prima della frutta o del caffè.

Ma veniamo al sodo! Tra i piatti più tradizionali delle Fiji c’è sicuramente il lovo. Più che di una ricetta vera e propria si tratta di un procedimento di cottura: si scava una buca tutti insieme (è un piatto della festa, lo fa tutta la famiglia!) e si riempie di gusci di cocco che vengono “dati alle fiamme” con una piccola torcia. Quando le fiamme si estinguono e i gusci sono ancora roventi, si calano nella buca diversi tagli di carne e di pesce avvolti in foglie di banane.

Sembra divertente come un barbecue, ma temo proprio che non si possa fare in tutti i giardinetti come un nostro classico barbecue della domenica. Pazienza…

Uno dei dolci più popolari alle Fiji – che voglio fare nei prossimi giorni - è invece la banana cassava cake: si prepara mescolando zucchero, latte di cocco, banane a pezzi e cassava grattugiata. Il latte di cocco si trova ormai in tutti i supermercati di una certa dimensione e la cassava praticamente è la farina di tapioca, per cui se non la trovo in un supermercato tradizionale dovrò andare a breve in un negozio di cibi etnici. E quando avrò tutti gli ingredienti, 45 minuti in forno a 180°C… e poi eccovi servita una prelibatezza da leccarsi le dita!

Un piatto di portata molto comune è infine il rourou con i gamberi (ma anche col pesce o con il montone), che viene preparato con le foglie di taro bollite. Ok, questo piatto è più difficile da preparare in Italia per cui consiglio di provarlo non appena sarete alle Fiji ;-)))

Se volete approfondire, date un occhio http://recipes.wikia.com/wiki/Category:Fijian_Recipes oppure, per chi non mastica l’inglese, a http://www.viaggifiji.it/eventi_e_gastronomia-1261-155.htm.

L’Haka Cibi è la danza eseguita dalla nazionale di rugby fijiana prima della partita. A differenza della ben più famosa danza degli All Blacks della nazionale neozelandese, l’Haka Cibi è un rituale dai connotati pacifici: si tratta di una minaccia di attacco, più che di un vero e proprio inno di battaglia. Per la cronaca, Cibi si pronuncia “thsimbi”.

Ecco il testo, con relativa traduzione presa da questo interessante articolo:

Ai tei vovo, tei vovo
E ya, e ya, e ya, e ya;
Tei vovo, tei vovo
E ya e ya, e ya, e ya
Rai tu mai , rai tu mai
Oi au a viriviri kemu bai
Rai tu mai, rai ti mai
Oi au a viriviri kemu bai
Toa yalewa, toa yalewa,
Veico, veico, veico.
Au tabu moce koi au
Au moce ga ki domo ni biau.
E luvu koto ki ra nomu waqa
O kaya beka au sa luvu sara
Nomu bai e wawa mere
Au tokia ga ka tasere
 

La traduzione in italiano dell’Haka Cibi è:

State pronti, state pronti
Oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh
State pronti, state pronti
Oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh, oh
Guarda qui, guarda qui
Facciamo muro
Guarda qui, guarda qui
Facciamo muro
Il gallo e la gallina
Attacca, attacca, attacca.
È per me un tabù assopirmi
il suono mi sveglia
La vostra nave è affondata
Ma non pensiamo che sei annegato
Adesso andate in difesa
Vi frantumerete quando pungerò.

Come vedete, prima ci si difende e dopo si attacca, un po’ la filosofia del contropiede nel calcio.
Per precisazione, devo dire che anche la Ka Mate neozelandese, il vero nome dell’Haka degli All Blacks, non era in origine una vera e propria danza di guerra, ma gli aggiustamenti occorsi nel tempo l’hanno trasformata in un rituale bellicoso, per fortuna solo dal punto di vista sportivo.

Concludo in bellezza: ecco un’originale e divertente interpretazione dell’Haka Cibi che esula in parte dal contesto rugbystico.

Per rispondere a Mario che mi chiedeva informazioni su un eventuale viaggio di nozze alle Fiji, posso iniziare col dire che ogni paradiso che si rispetti richiede qualche piccolo sacrificio. Non ci sono infatti collegamenti aerei diretti con l’Italia, ma bisogna arrivarci facendo scalo negli Stati Uniti, in Australia o in Nuova Zelanda. Ancora “più difficile” è raggiungere le Fiji via mare, a meno di imbarcarsi per una fantastica crociera nel Pacifico meridionale o di avere a disposizione uno yacht privato sulle mitiche rotte dei Mari del Sud!

Detto questo, il viaggio e le 11 ore in più rispetto all’Italia valgono proprio la proverbiale candela. Fate comunque attenzione alla linea della data, oltrepassandola in arrivo dagli Stati Uniti, bisogna considerare anche un giorno in più nel calendario. Eh sì perché le Isole Fiji, situate fra l’Australia e la Polinesia, a sud dell’Equatore, fra le tante meraviglie possono anche vantare di trovarsi proprio a cavallo della Linea Internazionale del Cambio Data e questo significa che una volta giunti a destinazione sarete i primi sulla terra… a veder sorgere il nuovo giorno! Niente male, no, per il viaggio più romantico della vostra vita?!

Per quanto riguarda la bellezza naturale delle Fiji (di cui vi ricordo che la capitale è Suva, nel versante orientale dell’isola di Viti Levu), non basterebbero pagine e pagine di descrizioni e parole, né un archivio digitale da ottomila giga di fotografie. E tuttavia proverò brevemente a renderne l’idea: sulle trecento e più isole e sugli isolotti disabitati delle Fiji, ciascuna e ciascuno con caratteristiche peculiari, vi aspettano spiagge incantate di sabbia bianchissima, lagune color smeraldo e azzurro trasparente, barriere coralline dalle mille forme di vita e dai mille colori, una ricca vegetazione tropicale, spettacolari cascate, altipiani e crateri di vulcani spenti.
Il clima, poi, è gradevole tutto l’anno, ma è preferibile soggiornare alle Fiji durante la stagione secca e cioè da maggio a novembre. L’ospitalità degli abitanti delle Fiji, infine, è davvero qualcosa di speciale, mentre l’arte della ceramica, quella di creare oggetti intrecciando le foglie del pandano e, soprattutto, quella della danza vi doneranno emozioni e suggestioni che vi accompagneranno a lungo dopo il vostro ritorno. Consapevole di non aver affatto esaurito i mille motivi e spunti che potrebbero convincere una coppia di sposini (ma anche di fidanzati, di amanti, i single, eccetera eccetera) a trascorrere una piacevole vacanza nelle Isole Fiji, vi segnalo alcuni utili link per farsi un’idea generale o per scegliersi un nido d’amore da mille e una notte!

Buona luna di miele a tutti e comunque buon viaggio a tutti coloro che andranno alle Fiji!

Un hotel casual deluxe , tanto il viaggio lo pagano gli invitati.

Per chi vuole approfondire un po’ il tema consiglio anche il sito Ideabox.

Un diario di viaggio datato ma carino.

Un’agenzia di viaggi specializzata in viaggi di nozze nei paradisi terrestri, fra cui ovviamente le Fiji!

Se invece volete anche da casa visitare siti fijani, ecco tre link che mi ha consigliato la mia amica Deepa Bhindi, che ha la fortuna di vivere proprio alle Fiji, beata lei…

Il principale sito di notizie: http://www.fijitimes.com/

La televisione delle Fiji: http://fijitv.com.fj/

La principale directory e guida alle Fiji: http://www.fijilive.com/

Invece di surfare sulle onde dell’Oceano Pacifico, questa mattina surfavo in rete quando sono stato catturato da una notizia su Affari Italiani dove si parla dello spiaggiamento a Bonassola di un totem, una gigantesca e misteriosa scultura di legno dall’ignota provenienza.
 
Come ho scritto nel post del Continente di Mu, a me piace credere al mistero, ma mi piace anche cercare di risolverli, i misteri! Per cui mi sono messo a cercare altri indizi in rete e ho trovato questo video dove si vede bene questa statua misteriosa arrivata in spiaggia a Bonassola!

A una prima osservazione questa statua è decisamente un tiki!!!
E mi sbilancio ancora di più: è un tiki dalle Fiji ;-))

Come faccio a dire che è un tiki? Semplice. Basta osservalo con attenzione.
Questo tiki è decisamente più grande di questi ciondoli a forma di tiki  ma la fattezza è molto simile e lo stile è quello dei tiki.
Che provenga dalle Fiji è facilmente intuibile per chi conosce il fijiano e per uno come me che ha oltre 330 amici delle Fiji su Facebook non può non conoscere due parole nella lingua delle Fiji (o al limite farsi aiutare…).

Come un tiki di quella dimensione sia potuto arrivare fino a Bonassola rimane un mistero anche per un esperto esploratore come me, ma mai porre limiti alla Provvidenza, al Dio Nettuno e al suo socio Ποσειδῶν o a Dakuwaqa, il dio squalo fijano protettore dei marinai.

E visto che i tiki sono delle divinità, mi riprometto di studiare ancora di più il mistero di questo tiki nei prossimi giorni.

MOCE A TUTTI!

Ps: per chi mi vuole addare su Facebook, il mio link è questo e il mio nome è ovviamente Tiki Legend!

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