Archivio per la Categoria 'Tiki'
Invece di surfare sulle onde dell’Oceano Pacifico, questa mattina surfavo in rete quando sono stato catturato da una notizia su Affari Italiani dove si parla dello spiaggiamento a Bonassola di un totem, una gigantesca e misteriosa scultura di legno dall’ignota provenienza.
Come ho scritto nel post del Continente di Mu, a me piace credere al mistero, ma mi piace anche cercare di risolverli, i misteri! Per cui mi sono messo a cercare altri indizi in rete e ho trovato questo video dove si vede bene questa statua misteriosa arrivata in spiaggia a Bonassola!
A una prima osservazione questa statua è decisamente un tiki!!!
E mi sbilancio ancora di più: è un tiki dalle Fiji ;-))
Come faccio a dire che è un tiki? Semplice. Basta osservalo con attenzione.
Questo tiki è decisamente più grande di questi ciondoli a forma di tiki ma la fattezza è molto simile e lo stile è quello dei tiki.
Che provenga dalle Fiji è facilmente intuibile per chi conosce il fijiano e per uno come me che ha oltre 330 amici delle Fiji su Facebook non può non conoscere due parole nella lingua delle Fiji (o al limite farsi aiutare…).
Come un tiki di quella dimensione sia potuto arrivare fino a Bonassola rimane un mistero anche per un esperto esploratore come me, ma mai porre limiti alla Provvidenza, al Dio Nettuno e al suo socio Ποσειδῶν o a Dakuwaqa, il dio squalo fijano protettore dei marinai.
E visto che i tiki sono delle divinità, mi riprometto di studiare ancora di più il mistero di questo tiki nei prossimi giorni.
MOCE A TUTTI!
Ps: per chi mi vuole addare su Facebook, il mio link è questo e il mio nome è ovviamente Tiki Legend!
Leggi i commenti (5)Può una zattera di balsa costruita con le tecnologie a disposizione al tempo degli Inca trasportare 6 uomini per un viaggio di 8000 kilometri dal Perù alla Polinesia?
La risposta è sì, se la zattera è la Kon-Tiki, costruita nel 1947 dall’esploratore norvegese Thor Heyerdahl per dimostrare le capacità natanti delle zattere di balsa sud americane e avvalorare la tesi che gli abitanti del Sud America avessero potuto spostarsi fino agli archi pelaghi dell’Oceano Pacifico.
Thor Heyerdahl, insieme ad altri 5 compoenti dell’equipaggio, salparono dal porto di Callao in Perù con il Kon-Tiki il 28 aprile del 1947 e arrivarono 101 giorni dopo presso Raroia, nell’arcipelago di Tuamotu, al termine di un viaggio di 8000 kilometri.
Da questa spedizione nacque un libro, un film che vinse un premo Oscar e soprattutto un museo alla periferia di Oslo, dove è possibile ammirare la zattera che compì questa traversata. Dal sito del museo è possibile scaricare un’applicazione per vedersi il Kon-Tiki in 3D, come in questa foto.
Per chi vuole approfondire l’argomento, ecco qualche link:
Il sito del museo
La voce sul Kon-Tiki sulla solita ottima Wikipedia
Il gruppo dei fan di Thor Heyerdahl su Facebook
Il libro in vendita su IBS.it
Il film su IMBD





1, 09, 2008
